sabato 7 giugno 2008

UN GIOELLO DELL A NATURA / EIN JUWEL DER NATUR

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Chi, trovandosi nell'alto Lazio, desiderasse compiere una tranquilla passeggiata immerso in una natura del tutto particolare, può scegliere di visitare la Riserva Naturale Regionale di Canale Monterano. La qual cosa noi abbiamo fatto recentemente, esplorando un territorio che combina la presenza di numerose testimonianze storiche, dal periodo etrusco a quello rinascimentale-barocco, con una esuberante e peculiare biodiversità. Il percorso si snoda in maniera suggestiva e senza difficoltà, attraverso boschi, radure e forre. Quest'ultime sembrano grandi cantine all'aperto: l'aria è piacevolmente fresca anche nelle ore più calde. Una sensazione di frizzantino che ricorda quella delle montagne, senza però possedere la purezza dell'alta quota. Sulle cime degli alberi il potente splendore della luce solare si perde nel labirinto della vegetazione e si tramuta in una delicata penombra. Felci di notevoli proporzioni e robuste liane legnose fanno da cornice a questi luoghi che paiono più appartenere alle foreste amazzoniche che a quelle nostrane. A poca distanza, un laghetto di acque solforose ribolle con un gorgoglìo appena percettibile. Passando in una stretta gola un grosso pezzo di ramo divelto è sospeso nell'aria: procediamo cautamente, osservando con molta attenzione questa gigantesca spada di Damocle. Attraverso sentierini adornati dalla presenza di orchidee spontanee e rose selvatiche arriviamo alla sommità di un piccolo colle. Dalla macchia sbucano le vestigie della antica Canale Monterano, restaurata ai tempi niente di meno che da Gian Lorenzo Bernini.
Capita solo da queste parti di passeggiare nei boschi e trovare opere del grande architetto del Barocco.

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La spada di Damocle

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Un laghetto di acque solfuree


Canale Monterano

7 commenti:

Mitì ha detto...

Quando ho bisogno di rilassarmi vengo qui a guardare le tue foto e a leggere le tue parole. Tutto questo verde è meraviglioso!

Princy60 ha detto...

passa da me a ritirare un premio! ;-)***

Silenzi d'Alpe ha detto...

@Mitì: grazie delle belle parole. Inseguiti dal rumore, rilassarsi significa ascoltare il silenzio, che è la voce dell'anima.

un abbraccio a presto

Silenzi d'Alpe ha detto...

Princy60: ho visto il tuo Blog...che dire...un silente ma sentito grazie !

ciao

francesca ha detto...

che bei posti, andrea! :)

(anche se non sono Siusi e dintorni ;) )

Silenzi d'Alpe ha detto...

Francesca, l'essenza del Wanderung è quella di girare e girovagare perchè sono tantissimi i luoghi del silenzio. Però prometto che tornerò prestissimo a parlare dell'Alpe.

a presto

Luca Chiarcos ha detto...

grazie per la visita. ben lieto di averla ricambiata
mandi
Luca e Nadia