martedì 12 agosto 2008

TRA L'ETERNA ALTEZZA E IL BARATRO ETERNO / ZWISCHEN DER EWIGEN HÖH UND DER EWIGEN TIEFE

dalla vetta1

Infinito sotto di me vedo l'etere, e sopra infinito,
guardo in su con vertigine, in giù con timore.
Ma tra l'eterna altezza e il baratro eterno
un sentiero protetto accompagna sicuro il viandante.


Unter mir seh ich endlos den Äther, über mir endlos,
Blicke mit Schwindeln hinauf, blicke mit Schaudern hinab,
Aber zwischen der ewigen Höh und der ewigen Tiefe
Trägt ein geländerter Steig sicher den Wandrer dahin.

(Der Spaziergang, von F. Schiller)

dalla vetta2

6 commenti:

donatella ha detto...

impressionanti queste foto, splendide.
L'altezza, la via delle vertigini,
l'angelo dei precipizi sono i motivi ispiratori che sento più presenti in questo momento e di questo scrivo.
Vertigini...ne soffro davvero, eppure ogni paura ha il suo lato che affascina, misteriosamente.
Penso anche ad Unterkircher e ai numerosi incidenti recenti.
La chiamata sull'abisso, sul baratro eterno, oltre il tempo...che affascina, è il mistero che chiama e l'uomo risponde superando i suoi limiti terrestri.

Princy60 ha detto...

ho citato un tuo video in un articolo. Appena esce, te lo mando. ;-)***

Silenzi d'Alpe ha detto...

@Princy60. Grazie !!! Rimango in trepida attesa !!! ciao

Silenzi d'Alpe ha detto...

@Donatella. Grazie del bel commento. Credo che sia anche vero l'opposto di quello che dici. Ossia, che una cosa è affascinante in quanto contiene in sè la paura. Schiller ci manda però un messaggio di speranza. Fra i baratri che affrontiamo tutti i giorni della nostra esistenza senza essere in montagna vi è un sentiero protetto che accompagna sicuro il viandante. La montagna è allegoria della vita: chi vuole raggiungere le altezze eterne deve necessariamente sfidare il baratro eterno.

donatella ha detto...

verissimo tutto questo.
Ricordo una citazione di Nietzsche:

Chi sale sulle vette dei monti più alti ride di tutte le tragedie, finte e vere.

Estrema visione, vera per chi ha le proprie radici nel cielo, forse.

Purtroppo invece spesso dobbiamo convivere con paure e quant'altro...

Ma queste altezze che danno i brividi ci fanno anche elevare.

nonnatuttua ha detto...

Purtroppo solo una volta ho potuto fare una piccola vacanza in montagna, marito e figli volevano solo il mare...
Vedendo queste foto meravigliose mi viene in mente quanto la montagna sia visione del cammino dell'uomo che vuole respirare aria pulita, nonostante il suo vivere nel mondo.
Salire senza superare la paura ma abituandosi a camminare con essa, compagna che ci fa guardare la vita con obiettività lasciando aperto lo spazio alla libertà del cuore. Quel sentiero che corre fra queste imponenti vette mi dà serenità, mi fa sentire protetta.
Fausta