martedì 25 settembre 2012

FRA GRAVINE E CHIESE RUPESTRI

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La gravina della città di Matera


Un Wanderung insolito, così lontano dai placidi pascoli dell’Alpe, ma non meno affascinante. Qui è possibile ammirare le tracce di antiche civiltà, che, fin dalla preistoria hanno saputo sfruttare la presenza di anfratti rocciosi per realizzarvi case, ambienti lavorativi e religiosi, le chiese rupestri. Luoghi assolutamente diversi dai consueti paesaggi alpini eppure con connotati sorprendentemente simili; dove termini come essere Santo, Heilege, salvezza, Heile, guarire, heilen, rimbalzano e si confondono fra gli orizzonti profondi di questi spazi silenti eternamente avvolti nella penombra.

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Si parte lungo una specie di canyon scavato nelle roccia calcarea chiamato gravina. Su di un versante si trova la città di Matera, mentre sulla sommità di quello opposto si gode una vista veramente suggestiva dei famosi Sassi .

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Una fitta rete di sentieri conduce ad innumerevoli grotte, anfratti, scavati nel tufo tra il VI e il X secolo da pastori, contadini, monaci ed eremiti. Altre chiese rupestri con affreschi di grande bellezza si trovano anche nella vicina Puglia, a Mottola, Massafra, nel villaggio di Petruscio. Un tesoro straordinario quanto dimenticato, a volte difficile da raggiungere, abbandonato ma non ancora perduto. Così ci si muove alternando il caldo torrido dell'esterno con la frescura, quasi da alta quota, di questo mondo sotterraneo.

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Alcuni dipinti mostrano ancora un ottimo stato di conservazione, come questa figura del Cristo messa in risalto da uno sfondo blu cobalto molto intenso, complici sicuramente le condizioni ambientali più che la mano dell’uomo.

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Nella Chiesa di San Nicola, siamo a Casalrotto nel Comune di Mottola, su di una parete appaiono i Santi Pietro e Leone. Notevole la somiglianza di quest'ultimo con il Principe Antonio de Curtis, in arte Totò.
Si può camminare tantissimo alla ricerca di sempre nuovi insediamenti fino a dove i piedi ti portano, ti sanno reggere.
Per essere Santi, salvi e guarire lungo la via dei silenzi.


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12 commenti:

frivoloamilano ha detto...

"sassi", sentieri, rocce, pitture...e silenzi. Come l'Alpe! Ciao ;-)

Silenzi d'Alpe ha detto...

Accidenti, Flavio, che bel titolo sarebbe stato per il Post !!! :-)

Ciao Andrea

Christomannos ha detto...

I Sassi di Matera un posto magico che ho avuto il piacere di visitare qualche anno fa e dove voglio assolutamente ritornare per rivisitare quei luoghi visti un po frettolosamente. Che belle le foto (come sempre).
un saluto
Mario

Silenzi d'Alpe ha detto...

@Christomannos. Caro Mario, sicuramente te lo raccomando. Così come ti consiglio di andare anche in Puglia, a Mottola, Massafra dove troverai quegli straordinari affreschi che ho fotografato. Sul posto ci sono tante guide locali che ti porteranno a fare un bel Wanderung :-). Ciao e a presto sui ns Blog Andrea

Krilù ha detto...

Belle queste foto che mi danno modo di conoscere le suggestioni di luoghi mai visti prima.
Ciò nonostante, a questi luoghi brulli e sassosi preferisco sempre il verde, l'azzurro e le nude rocce delle Alpi.

Silenzi d'Alpe ha detto...

@Krilù. L'ambiente qui è certamente molto diverso da quello alpino. Gli affreschi però sono molto affascinanti come affiorano dai chiaroscuri di queste grotte. Ciao e a presto sui ns Blog

principessasulpisello.com ha detto...

luoghi affascinanti che, purtroppo, non ho mai visitato.

Anna B. ha detto...

Che bello scoprire sempre nuovi angoli di mondo affascinani... E ce ne sono tanti!!! Matera è sicuramente uno di quelli che vorrei prima o poi visitare. Ma ce ne sono anche di molto vicini a casa (alla casa di ognuno di noi), basta essere un po' curiosi!
Ciaociao!

Silenzi d'Alpe ha detto...

@principessasulpisello.com. Insoliti per me, quanto affascinanti. Ciao Marina a presto sui ns Blog

Silenzi d'Alpe ha detto...

@ Anna B. Cara Anna, quello che tu dici è sempre vero. Si conoscono e si frequentano molto di più luoghi a 1000 km di distanza che quelli a ... 1000 m di distanza !!!

nonnatuttua ha detto...

Quanta bellezza abbiamo intorno! Come è possibile che non si senta forte l'urgenza di prendersene cura e mantenerle perchè se ne possa ancora godere!
Io intanto viaggio attraverso le tue splendide foto.... gazie!

Silenzi d'Alpe ha detto...

@nonnatuttua. Sulla bellezza che ci circonda hai proprio ragione tu, Fausta. Si trascura forse perchè ne abbiamo troppa, così come si butta il cibo dalle tavole troppo imbandite, in spregio a chi invece muore di fame. Ciao e a presto sui ns Blog