martedì 16 gennaio 2007

PARTE IL BLOG DEI "SILENZI D'ALPE"

Sull’Alpe, il silenzio tesse risonanze, s’allarga come un’attesa, una promessa di rivelazione. Un giorno, come in un ricordo di E. Jabès, un vecchio poeta, frequentatore di silenzi, mi disse: “Scrivi sotto la mia dettatura quel che la mia mano non può più consegnare al foglio.” Chiuse gli occhi e s’assopì. Magia del rosa sulle Dolomiti: dal suo silenzio complice sono nate alcune pagine in frammento, tra “silenzi e passi”, voci e fantasmi con l’auspicio che sappiano testimoniare l’arte di

ascoltare
la neve che cresce
Questo blog è un invito a raccontare ed esprimere impressioni, storie, immagini, sogni sbocciati tra la bellezza e lo stupore di chi s’inoltra nella natura dell’Alpe di Siusi e partecipa alla metamorfosi dei suoi Silenzi.

Francesco Marchioro

Ideatore dei “Silenzi d’Alpe”

http://www.silenzidalpe.it

20 commenti:

Ventivale ha detto...

Signori, a mio giudizio sull'Alpe di Siusi mancano alberi e la poesia delle Dolomiti è compromessa, in estate, dal solleone.
E allora forza, meno turisti e più verde . . .
Giulio

Ventivale ha detto...

Sull'Alpe di Siusi l'inanto dolomitico, in estate, è a mio giudizio compromesso dalla penuria di alberi.
Occorre individuare delle specie che attecchiscano a quell'altezza per evitare il solleone.
Quindi, meno turisti e più verde . . .
Giulio

Francesco Marchioro ha detto...

Ciao, Giulio. L'Alpe non è un luogo di alberi svettanti né di sole abbronzante, ma di pascoli e alpeggio, di spaesamento. La poetica dell'Alpe va colta proprio nel suo "vuoto" nel suo "silenzio" ora assolato ora nevoso e nel "meraviglioso" ora verde ora roccioso insieme. Il dio del luogo si nutre di silenzio e spazio, risuonanti. Francesco Marchioro

Andrea Fellegara ha detto...

Penso che il solleone dell'estate passata non sia "colpa" dell'Alpe di Siusi. Purtroppo, anche le ultime cronache mostrano un degrado delle condizioni climatiche del nostro pianeta sempre più preoccupante. Credo che l'Alpe sia ancora uno dei pochi posti "incontaminati" e mi piacerebbe provarlo accostando le immagini di ieri dell'Alpe con la sua realtà odierna. Certamente il chiasso di certi turisti ferragostani, ha poco a che vedere con i maestosi Silenzi d'Alpe. Andrea Fellegara

Anonimo ha detto...

Senz'alberi, possiamo spaziare con lo sguado verso l'infinito, godere di meravigliosi cespugli di rododenri e la vista stupefacente delle marmotte. Adriana M.

Anonimo ha detto...

Volere alberi dove non crescono è espressione della volontà di potenza dell'uomo: trasformare e usare la natura per i propri scopi utilitaristici (non avere il solleone). Amare la natura è rispettarne la specificità: l'Alpe è una natura senz'alberi ma con altre caratteristiche, ad esempio ...il silenzio. Stephan

Anonimo ha detto...

Però, anche i cannoni a Natale erano una "volontà di potenza": volere l aneve quando la natura non lo concedeva. Allora? Perché non cominciamo a pensare la montagna, l'inverno, la neve, l'estate, il sole, in un modo nuovo: manifestazioni della natura e un invito all'uomo a vivere secondo ...natura. E' poi così brutta la montagna senza neve a dicembre? Su, un po' di fantasia e sarà un tempo nuovo! Mara

Francesco Marchioro ha detto...

Mentre sull'Alpe scende la prima vera pioggia d'inverno, fredda e pungente, pallido preludio di una nevicata ...agognata, leggo con piacee i commenti di questo vivace blog, appassionato. Francesco

Francesco Marchioro ha detto...

Oggi, dopo una conferenza sui Silenzi in un liceo di Bolzano, in cui tutti erano stati ...in silenzioso ascolto, una ragazza mi ha obiettato: "Ma non le sembra un tema fuori ...luogo per la nostra società?" Certo, ed è in questo suo essere inattuale che il Silenzio parla con stupore e fascinazione. Francesco

Anonimo ha detto...

La nebe è arrivata, ed oggi anche la ...folla! Come si fa ad apprezzare tanta bellezza in così frenetico ...sciare quasi l'uno addosso all'altro? Mi tolgo dalle piste e scivolo verso una via segreta e deserta. Ve la racconto la prossima volta. Georg

Doris Stopp ha detto...

La neve è un miracolo che smorza rumori e comporta silenzi. Qualche volta
il vento pone dei confini al silenzio contrastando e accentuandolo come i
passi che scricchiolano sulla neve. Il bianco della neve illumina la notte e
al sole sembra come mille brillantini scintillanti. La neve ha diverse facce
modulate da tempi e temperature e sempre rispecchia il cielo. Sui nevai l’
anima trova un luogo di vita e riflessione. Doris Stopp (dalla Baviera)

Anonimo ha detto...

Sono arrabbiatissimo! Ero in vacanza durante lo swing and snow sull'Alpe di Siusi: scandaloso far passare un'ennesima occasione di rumore per un evento culturale. Non musica né ispirazione, ma assenza di stile e ...silenzi. Alberto

Anonimo ha detto...

Ciao, sono una bambina e penso che il silenzio per me è una cosa di meditazione, una cosa dove non c'è confusione e si può anche sognare. Chiara

Andrea Fellegara ha detto...

Penso Chiara che hai detto una cosa bellissima, sono convinto infatti che il chiasso e la grande confusione producono silenzio mentale, mentre la meditazione ed il sogno, come dici tu, richiedono altre condizioni. Grazie per il tuo pensiero

Anonimo ha detto...

Sono un matematico, e per me questa è la formula del silenzio:
f(x)=0 dove x è il tempo. Rolando

Andrea Fellegara ha detto...

Gentile Sig. Rolando,
condivido e apprezzo la similitudine proposta, anche se credo che abbia una validità parziale. Infatti, la funzione costante, mano a mano che ci si avvicina si trasforma in un processo aleatorio molto articolato e movimentato, non stazionario. A chi si accosta, in silenzio, è dato ascoltare i "flebili suoni" che emette. Cordialmente AF

Anonimo ha detto...

Oggi vorrei non essere più. Se trovassi un appoggio mi tirerei su, forse. So che devo aspettare l'alba. Con voi? Wilma

Francesco Marchioro ha detto...

Cara Wilma, scrive Thomas Mann: «la più alta vitalità può avere i tratti di una terrea malattia». Credo che per ciascuno si tratti di vivere la gravida irrequietezza della notte come un invito ad aprire la parola sui pieni e i vuoti della vita. Possiamo dar voce all'alba insieme? Certo: se lo salutiamo come dono, senza chiedergli di essere felice o risolutivo, ma solo (?) di esistere con noi, ancora, oltre la notte e il giorno. Francesco

Andrea e Francesco ha detto...

1000 visite in 17 giorni ! un grazie a tutti noi

donatella ha detto...

Non so se quest'anno riuscirò a partecipare, ma volevo esprimere quello che mi è rimasto dentro dall'anno scorso. Il paesaggio sublime si sposa con le vette dell'anima che da sempre mi chiamano. Da mesi l'ispirazione poetica scaturisce da emozioni legate a quel paesaggio di forza e mitezza. Ho scritto di altezze, di nuvole, di crinali E SILENZIO...forse le più belle e care...sono grata a quell'esperienza che mi ha fatto sentire parte di un abbraccio cosmico, di una tenerezza infinita e perciò grazie.

Se fossi nuvola...