lunedì 28 aprile 2008

I SILENZI DEL MARE / DIE STILLE DES MEERES

Uccellina 3

I Silenzi del Mare: il Parco dell'Uccellina (Maremma) il 26 aprile 2008

Quando la mano rossa del sole appare nel cielo, tutto è ancora silenzio. Pochi minuti dopo il canto degli uccelli saluta un nuovo giorno: i riti della natura sono uguali in ogni angolo della terra.
Gli appassionati della montagna hanno generalmente come meta di riferimento le Alpi, mentre esistono luoghi di straordinaria bellezza dove il camminare e i silenzi non sono meno intensi. Siamo nel Parco Naturale della Maremma dove paludi, pinete e pascoli si estendono a perdita d'occhio fra Principina e Talamone, nel cuore della Toscana, adagiati lungo il Tirreno. Questo Parco viene anche chiamato dell'Uccellina, dal nome dei monti omonimi che si trovano alle nostre spalle.

Zaini in spalla e pedule leggere, ecco l'attrezzatura che serve. La natura di questi boschi è completamente differente da quella alpina, a cui siamo abituati. Qui dominano faggi, sugheri e sprazzi di macchia mediterranea, ma il wanderung, il piacere erratico, non è meno coinvolgente. Arriviamo sulla cima di un piccolo colle dove svetta una torre di avvistamento, utilizzata in passato per segnalare il sopragiungere delle navi pirata. Il panorama da quassù lo vedete nelle foto e non necessita di nessun commento. Mentre riposiamo all'ombra di un grande albero, ecco che dalla selva sbuca una volpe. Cautamente prendo la macchina fotografica, certo di non avere il tempo per afferrare il breve attimo che ci è stato concesso. Invece no: anzi, non solo si lascia ritrarre dall'obbiettivo ma sembra mettersi in posa girando intorno quà e là per offrire lo scatto migliore. Mi avvicino troppo: allora mi punta addosso gli occhi e retrocede guardinga. Quello sguardo, così diverso da quello mansueto degli animali domestici, esprime tutta la bellezza di ciò che non potrai mai possedere. Mi allontano e mi siedo, mentre l'animale continua ad osservarci a debita distanza, ma senza andar via. Alla fine decidiamo di proseguire scendendo per un rapido sentierino che si butta a picco verso la pineta sottostante. Durante la discesa ci accorgiamo che la volpe intende seguirci. Compare a tratti ora sopra, ora sotto il nostro cammino, per un buon tratto di strada. Coincidenza di percorso? Sembra un padrone di casa che controlli il comportamento dei suoi ospiti.
Qui, la vetta è al livello del mare. Ci stendiamo sull'arenile a contemplare l'azzurro infinito che abbiamo davanti, ritmato dallo sciabordio della risacca.
There is a rapture on the lonely shore ....


Ma nelle regioni felici
dove dimorano le forme belle,
non mugghia più la cupa tempesta dell'affanno
...
il sereno azzurro della quiete brilla

Aber in den heitern Regionen,
Wo die reinen Formen wohnen,
Rauscht des Jammers trüber Sturm nicht mehr,
...
Hier der Rühe heitres Blau.


(Das Ideal und das Leben , F. Schiller)



Fox

Wild Fox

La volpe e l'istinto selvaggio


Uccelina

Uccellina 2

Il verde e l'azzurro visto dalla Torre della foto precedente: sullo sfondo, tenue, appare l'isola d'Elba



Rosmarino

Una grande e profumata pianta di rosmarino selvatico

6 commenti:

Princy60 ha detto...

Emozionanti incontri.Princy60 ;-)***

Silenzi d'Alpe ha detto...

Quando la vita ti emoziona, significa che vale la pena vivere ! A presto sui ns Blog, Princy60

Guido ha detto...

Andrea,
che emozione nel leggere il post sul parco dell'Uccellina. Avevo vent'anni (Pasqua 1974) quando lo visitammo per la prima volta, attraversandolo a piedi da Talamone, fino alla spiaggia dell'Ombrone e poi ad Alberese. Allora non era ancora parco ed era diviso tra una parte che apparteneva all'Opera nazionale combattenti ed una parte privata che apparteneva a famiglie patrizie, tra cui gli Orsini i Colonna ecc. Partenza notturna da Milano, in treno, per arrivare alle 5 del mattino a Talamone. Girammo a piedi per tre giorni pieni partendo dal crinale di Talamone per rimanere in cresta sino ad arrivare alla spiaggia dell’Ombrone e a Marina di Alberese. Anche allora era proibito l’ingresso libero, dopo abbiamo saputo che c’erano dei guardiacaccia che ci stavano alle costole, perché avevano visto delle tracce nei sentieri interni e pensavano che fossimo dei bracconieri. Tre giorni splendidi in completa solitudine, solo animali “veramente selvatici” ed assolutamente non abituati alla presenza dell’uomo. L’attrezzatura te la puoi immaginare, non era certo quella leggera ed ipertecnologica di oggi, il cibo idem, io comunque al vino non avevo rinunciato e qualche bottiglia me l’ero portata, compreso il testo di chimica organica, perché al rientro dovevo dare l’esame all’università. Ci muovevamo con le cartine militari (IGM), bussola ed un macete perché alcuni sentieri erano completamente coperti di rovi. La spiaggia di Cala di Forno, le torri della Bella Marsilia, Collelungo, Trappola, la spiaggia chilometrica della foce dell’Ombrone. Ci ritornammo l’anno dopo e poi non più. Son contento nel vedere che tutto sommato l’ambiente sembra rimasto quello di un tempo, segno che una sana gestione può garantire ancora qualcosa alle future generazioni. Parlando di generazioni il tuo post mi ha fatto venire in mente che è uno dei luoghi che non ho ancora fatto visitare a mia figlia, penso che ci andremo, nella stagione giusta. Grazie per i ricordi (a casa mia nei vari reportage fotografici appesi qua e là ci sono le foto di allora e forse anche la mia ultima foto senza barba …) e per avermi dato lo spunto per un ritorno…. con tutta la famiglia e con lo stesso spirito di allora. Ciao Guido

Silenzi d'Alpe ha detto...

Caro Guido, grazie per il commento così intimo e così denso di significati per tutti noi.Penso che devi portare qui la tua famiglia e tua figlia in particolare, come io ho fatto, anche se la mia è ancora piccolina.
Le nuove generazioni devono imparare per preservare.

ciao a presto Andrea

salam ha detto...

Luoghi bellissimi che purtroppo non conosco e che vorrei tantissimo conoscere se solo ne avessi il tempo. Sono un grande amante della montagna però devo ammettere che ci sono luoghi al mare che a vederli ti fanno sentire bene. Ma vedremo. Comunque complimenti per le foto perchè sono veramente splendide.
Un saluto
Mario

Silenzi d'Alpe ha detto...

Grazie Mario. I posti belli in questo nostro pianeta sono talmente numerosi che nessuno può vantarsi di conoscerli tutti. Sicuramente tu conosci molto bene tanti splendidi luoghi che io non mai visitato. Se con questo Post sono riuscito a trasmetterti una qualche piccola emozione/curiosità/riflessione allora il mio scopo è pienamente raggiunto e non posso desiderare di meglio.

ciao Andrea