venerdì 13 novembre 2009

SOSPESI TRA TEMPO ED ETERNITA' / SCHWEBEND ZWISCHEN ZEIT UND EWIGKEIT

Forcella Sassolungo

La Forcella del Sassolungo, Langkofel


Quando l'inverno avanza le montagne diventano sempre più inaccessibili. Neve e ghiaccio rendono impraticabili tutti i sentieri e la più semplice delle passeggiate estive può tramutarsi in una ardita impresa alpina.
Mentre io, in questo momento comodamente seduto davanti alla mia scrivania, leggo cose inutili, scrivo queste righe inutili, faccio cose inutili. Benchè esistano delle motivazioni pienamente razionali e giustificanti il mio operato quotidiano, mi sembra a volte che le mie attività siano del tutto superflue e la mia volontà diretta a scopi assolutamente sbagliati. Allora mi avvicino alla finestra e rivolgo il mio sguardo verso le nubi.
Cosa c'è di più affascinante nel mondo delle nuvole nel cielo ?
Sono gioco quando assumono la forma di cani, mucche, lupi e squali, di animali fantastici o dei più disparati oggetti dalle fogge bizzarre. Sono tenere e delicate come le guance dei neonati, scure e minacciose come gli araldi della morte. Candide isole beate sospese nel cielo tra tempo ed eternità, talvolta tinte di rosso, di azzurro, di grigio o di oro. Sottili come veli, imponenti come montagne.

Sono il simbolo del Wanderung, il vagabondare senza meta, del desiderio, della nostalgia.

Inaccessibili come le vette in inverno, la ricerca di se stessi, la vicinanza degli altri. Si lasciano trasportare nel cielo dal vento come una bella similitudine delle nostre esistenze terrene: si addensano, si diradano, spariscono all'improvviso.

Eppure accade a chi sale verso le cime dei monti di raggiungere le nuvole e di entrarvi in mezzo. Capita di sentirsi morbidamente avvolti dai vapori con un senso di inquietudine sempre più nitido a mano a mano che la densità della nebbia aumenta. Proseguendo ci si può trovare in un mondo rovesciato: le nuvole sotto i propri piedi, la terra sopra la testa e più in alto ancora una azzurra e rotonda campana. Come loro nel cielo, sospesi tra tempo ed eternità.

"schwebend zwischen Zeit und Ewigkeit"

Libera interpretazione di brani tratti dai seguenti libri di H. Hesse

  • Peter Camenzind
  • Voglia di viaggiare, Die Reiselust
  • Siddharta
  • Vagabondaggio, Wanderung
  • Pellegrinaggio d′autunno, Eine Fussreise im Herbst


  • Schlern

    10 commenti:

    giovanni ha detto...

    wow, che bello terminare la settimana, o quasi, leggendo il tuo post!

    buona montagna!

    Silenzi d'Alpe ha detto...

    @giovanni. Grazie e buona montagna a te e a presto sui ns Blog

    montagne sottosopra ha detto...

    Bellissimo, con la testa tra le nuvole. Dentro le nuvole per capire come si avvicinano, come si fondono, dove vanno quando spariscono, ma spesso inaccessibili come le cime in inverno, tra tempo ed eternità.

    ciao

    Silenzi d'Alpe ha detto...

    @montagne sottosopra. Grazie Luca, Mandi Andrea

    frivoloamilano ha detto...

    Bello il tema delle nuvole come metafora. Qui da me, oggi ed anche domani, un compatto tetto grigio di nuvole. Nessuna forma nota o bizzarra, nessuno strato da superare e oltre il quale sentirsi in cima al mondo.
    Ma come nella vita, a giornate a volte inutili e vuote si sostituiscono giornate piene ed inebrianti, così ad un cielo grigio e uniforme si sostituirà un cielo in cui le nuvole, addensandosi, sfilacciandosi, arrossandosi alla luce del tramonto, ci stupiranno ancora una volta.

    un saluto

    Silenzi d'Alpe ha detto...

    @frivoloamilano. Se scruti con attenzione un "compatto tetto grigio di nuvole" scoprirai delle sfumature di colore, dei piccoli buchi che ti permettono di trovare o di indovinare delle forme. E poi, dopo un poco di tempo, le nubi "addensandosi, sfilacciandosi" finiranno sempre per "stupirci ancora una volta". E' questa una perfetta metafora del fluire della nostra esistenza su questa terra.
    Schopenhauer diceva che i suoi libri dovevano essere letti 2 volte. Penso che le nuvole nel cielo così come le nostre vite possano essere osservate in tanti modi.

    Ciao, grazie e a presto sui ns Blog

    Christomannos ha detto...

    Mi devi perdonare ma erano un pò di giorni che non venivo a visitare il tuo meraviglioso blog e come al solito sono rimasto stupito per le tue belle parole e naturalmente per le tue splendide foto. Amo tantissimo l'Alpe anche se quest'anno non sono riuscito a fare qualche bella camminata. Sarà per il prossimo anno.
    un caro saluto
    Mario

    Silenzi d'Alpe ha detto...

    @Christomannos. Mario, l'Alpe ti aspetta, come sempre, a braccia aperte. Ciao e a presto sui ns Blog

    nonnatuttua ha detto...

    Le nuvole soo la mia passione: le osservo, le fotografo, mi incanto a guardarle. Da bambina cercavo di trovare forme conosciute, specialmente animali. Ora le guardo senza cercare nulla, aspettando che siano loro a darsi una definizione.....
    Le trovo già piene di fascino in città, dove gli spazi nei quali si gode il cielo sono ridotti..... immagino che bellezza siano nel cielo di montagna

    Silenzi d'Alpe ha detto...

    @nonnatuttua. Grazie !!!