Visualizzazione post con etichetta video. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta video. Mostra tutti i post

lunedì 5 maggio 2008

LE INTERVISTE DEI SILENZI: EMMANUELE BONNES POETA E SCRITTORE


Continuiamo la serie di interviste a personaggi di chiara fama e non su tematiche di interesse per i nostri Blog. La modalità delle interviste è preferenzialmente, ma non esclusivamente via Internet, utilizzando
Skype oppure Messenger.

Oggi parliamo via
Skype con Emmanuele Bonnes, fra i più affermati poeti e scrittori triestini della nuova generazione.

Nato a Trieste nel 1956, Emmanuele ha recitato come attore radiofonico in alcune commedie con il laboratorio 103. Nel 1983 è uscito un suo disco a 45 gg. dal titolo “Mille volte”. Nell’aprile 2006 ha pubblicato il primo audio-book di poesie in dialetto triestino “Trieste: zità de veci? …No! de zente vissuda!”. Nel 2006 vince il Premio “L’INCONTRO” sezione narrativa (Golden Press) con il romanzo “Io e… ancora io.. La vita di tutti nella vita di uno”. Diverse sue poesie sono state raccolte in antologie italiane e tradotte in spagnolo. Dal 1984 lavora al Teatro Stabile del Friuli – Venezia Giulia.

Le domande dell'intervista:

  • Emmanuele Bonnes, poeta e scrittore triestino, è anche attore e cantante. Qual'è l'importanza e il significato del silenzio nella vita e nell'opera artistica di Emmanuele ?

  • Quale artista ti colpisce particolarmente per il suo rapporto con il silenzio.

  • Il tuo ultimo romanzo “Io e… ancora io.. La vita di tutti nella vita di uno” tratta una tematica molto particolare. Si tratta in sostanza di un viaggio all'interno degli altri attraverso se stessi. Nella motivazione del premio Incontro 2006 che il libro ha ricevuto si sottolinea che il messaggio importante dell'opera consiste nella consapevolezza della presenza della nostra storia e della nostra vita nelle storie e nelle vite di tutti gli altri. Vuoi parlancene ?

    Nel corso dell'intervista ascolteremo una poesia recitata dall'autore e il remake ancora inedito di una vecchia e famosa canzone cantata da Emmanuele.


    WebRoll

  • Emmanuele Bonnes

  • Canale Video emmausb Libero

  • Canale Video emmausb YouTube

  • Picia mia
  • venerdì 18 aprile 2008

    INTO THE WATERFALL / IM HERZ DER WASSERFALL

    Nelle vicinanze di Sciaffusa il Reno offre uno spettacolo imponente: le più grandi cascate d'Europa. Con un'ampiezza di 150 m e un'altezza di 23 m, la portata dell'acqua che piomba oltre le rocce è di 700 m3/sec.

    Der Rheinfall in Schaffhausen ist der grösste Wasserfall Europas. Über eine Breite von 150 m und eine Höhe von 23 m stürzen bei mittlerer
    Wasserführung des Rheins 700 Kubikmeter Wasser pro Sekunde über die Felsen.


    Ecco un audace brivido compiuto in tutta sicurezza. La violenza selvaggia di milioni di litri d'acqua si trasforma, a pochi metri di distanza, in una carezza di vapore.


    Am Rheinfall

    Halte dein Herz, o Wanderer, fest in gewaltigen Händen!
    Mir entstürzte vor Lust zitternd das meinige fast.
    Rastlos donnernde Massen auf donnernde Massen geworfen,
    Ohr und Auge wohin retten sie sich im Tumult?
    Wahrlich, den eigenen Wutschrei hörete nicht der Gigant hier,
    Läg' er, vom Himmel gestürzt, unten am Felsen gekrümmt!
    Rosse der Götter, im Schwung, eins über dem Rücken des andern,
    Stürmen herunter und streun silberne Mähnen umher;
    Herrliche Leiber, unzählbare, folgen sich, nimmer dieselben,
    Ewig dieselbigen - wer wartet das Ende wohl aus?
    Angst umzieht dir den Busen mit eins und, wie du es denkest,
    Über das Haupt stürzt dir krachend das Himmelgewölb'!

    ( von E. Mörike)


    Read this Post in English !

    sabato 8 dicembre 2007

    I PASCOLI E IL CIELO: I SILENZI DELL'ALPE DI SIUSI

    I Pascoli e il Cielo: i Silenzi dell'Alpe di Siusi
    Weiden und Himmel: die Stille der Seiser Alm

    lunedì 6 agosto 2007

    LE INTERVISTE DEI SILENZI D’ALPE: NIVES MEROI, ALPINISTA



    Continuiamo la serie di interviste a personaggi di chiara fama e non su tematiche di interesse per nostro Blog. La modalità delle interviste è preferenzialmente, ma non esclusivamente via Internet, utilizzando Skype , oppure Messenger .

    Oggi parliamo con Nives MEROI, nata nel bergamasco, da oltre vent’anni residente in Friuli Venezia Giulia, a Fusine Laghi (Udine). Dal 1989 è sposata con Romano Benet, da sempre suo compagno di cordata. La sua attività alpinistica spazia dalle classiche delle Alpi, alle cascate e alle invernali, come la prima salita del Pilastro Piussi o quella della parete nord del Piccolo Mangart di Coritenza. Con la salita dell’Everest nord (maggio 2007) Nives Meroi raggiunge “quota dieci”, il massimo delle vette oltre gli 8000 metri salite nella storia da una donna, mentre insieme a Romano si confermano la coppia al mondo con il maggior numero di ottomila raggiunti.

    LE DOMANDE DELL’INTERVISTA:

  • Perché salire sull’Everest, comunque perché andare in alto su di una montagna ?

  • L’alpinismo di oggi molto spesso è tecnicismo, una esaltazione della tecnica e degli strumenti, mentre mi sembra che per te sia quasi un tempo romantico di andare in montagna. Questo è vero ?

  • Una cosa che mi è piaciuta del tuo discorso è stata che la cima è una visita breve. Puoi commentarci questa affermazione.
  • venerdì 13 luglio 2007

    LA SAGRA CONTADINA DI SCHLERNBÖDELE



    Ecco un breve video girato pochi giorni fa dove l'immediatezza delle immagini, la tradizione contadina, i turisti e i curiosi fra una pinta di birra e la frescura degli ombrelloni si fondono e si confondono nello scenario incantato dell’Alpe di Siusi.

    giovedì 5 luglio 2007

    LE INTERVISTE DEI SILENZI D’ALPE: ALBERTO OLIVERIO, PSICOBIOLOGO



    Con questo Post vogliamo iniziare una serie di interviste a personaggi di chiara fama e non solo su tematiche di interesse per il nostro Blog. La modalità delle interviste è preferenzialmente, ma non esclusivamente, via Internet, utilizzando Skype, oppure Messenger .

    Oggi parliamo con Alberto OLIVERIO, professore di psicobiologia dell’Università di Roma “La Sapienza”, che è un esperto di fama mondiale nel campo delle basi biologiche del Comportamento. Ha lavorato in numerosi istituti di ricerca internazionali. Dal 1976 al 2002 ha diretto l’Istituto di Psicobiologia e Psicofarmacologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche. È direttore del Centro di neurobiologia “Daniel Bovet” della Sapienza, Università di Roma. È autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche, di saggi, didattici e di divulgazione tra cui i più recenti sono: Dove ci porta la scienza (2003,) Le età della mente (con Anna O. Ferraris, 2004), Istruzioni per restare intelligenti (2005), Come nasce un’idea (2005).


    LE DOMANDE NELL’INTERVISTA:

  • Qual'è il valore del silenzio per la mente ?
  • Il corpo umano è fatto di circa 100.000 miliardi di cellule di cui 100 miliardi sono neuroni. Le neuroscienze si fondano sul neurone e i mediatori, lo sviluppo e l'evoluzione del sistema nervoso, la motricità, l'apprendimento e la memoria. Ma in che modo diveniamo noi stessi?
  • Quali sono i passi attraverso cui viene realizzata la nostra individualità?
  • Piccola premessa. Si tratta del rapporto fra Internet (il luogo del bombardamento di informazioni e "quindi" della massima confusione) e il silenzio (l'atto per eccellenza della massima concentrazione). Con il nostro Blog abbiamo scelto di essere in bilico fra questi due aspetti che sembrano in apparente contraddizione. Ci piacerebbe sapere il suo pensiero a riguardo.


  • Il Prof. Oliverio il 24 Luglio 2007 alle ore 11.30 presso la Malga Rauch (Alpe di Siusi) terrà uno dei Reading 2007 dal titolo: “La mente: parole insieme”


    giovedì 21 giugno 2007

    MEMORIE D'ESTATE



    Nell’alternarsi fra foschia e calura di questo mese di giugno è dolce ricordare i momenti belli della passata estate, sapendo che fra poco torneranno. Ecco quindi un medley ricco di sensazioni, di emozioni, di “zolle di memoria” collettive che abbiamo vissuto e che condividiamo insieme perché

    Occorrono troppe vite per farne una (da L’Estate di E. Montale)


    martedì 12 giugno 2007

    VOCI DEI SILENZI D'ALPE

    Video girato con il cellulare domenica scorsa


    Superato il basso bosco di castel Hauenstein, visitato dagli uccellini…. raggiungiamo le cascate d’acqua, verso la malga Prossliner, dove i tronchi dello Sciliar vengono portati a valle dall’irruente latte delle nevi.

    giovedì 31 maggio 2007

    IL SILENZIO DEGLI ELEMENTI


    E’ stato detto che le montagne sono il teatro di guerra del silenzioso e tremendo scontro fra le terre dei continenti. Monti rocciosi sorsero ruggendo e crepitando finché, nell’ascesa senza meta, si spezzarono in cima; le vette e le creste così create furono poi forgiate da venti impetuosi. Durante questa lentissima ma incessante metamorfosi, brevi ma non meno drammatici eventi, i terremoti, mutarono il corpo tormentato della terra: le rocce respinte e spaccate affondarono nei morbidi prati delle valli.

    Un'altra lunga e taciturna battaglia fra elementi è stata combattuta proprio da queste parti, alle pendici dell’Etna. Il fuoco della lava e le gelide acque dei monti Nebrodi hanno prodotto uno capolavoro di impressionante bellezza: le Gole dell’Alcantara. Camminando, le pareti si ergono maestose una di fronte all'altra e si stringono attorno a guizzanti lingue d’acqua che sbucano all’improvviso, gorgogliando. Le straordinarie geometrie modellate sulle colonne di basalto delle gole creano forme prismatiche regolari o strane figure che giocano con la luce mentre si inseguono verso il cielo.
    Guardando la magia di questo spettacolo si trova tutto ciò che sembra creato sulla terra per sedurre gli occhi, la mente e la fantasia (G. de Maupassant)


    Le Gole dell'Alcantara come appaiono nell'ultimo giorno di aprile 2007







    lunedì 21 maggio 2007

    IL CONCERTO DEI READING "SILENZI D'ALPE 2006"


    CASA "EGGER" ALL'ALPE DI SIUSI: ADRIANA MONTANARI SUONA L'ALLEGRO DELLA SONATA KV 576 IN RE MAGGIORE DI MOZART


    Nel sentiero dei Silenzi d’Alpe è possibile dar voce al silenzio, ascoltare racconti, specchiarsi nella bellezza della natura, assaporare colori e profumi inattesi.
    La bellezza del luogo fa risuonare l’incanto di una musica nuova, ci introduce al segreto della sua fonte: tra essere e non essere, alla soglia del sacro e della follia, ode e urlo della vita che la musica canta.
    E con l’arte pianistica di Adriana Montanari, nello spazio sonoro totale possiamo all’Alpe cogliere quello che John Cage definisce «un’attestazione di vita»: quando l’arte entra nel mondo della natura, allora umanità e natura non sono più separate ed il gioco musicale ci risveglia a quella stessa vita che stiamo respirando.

    domenica 18 febbraio 2007

    SACRO CAMMINARE


    Riportiamo un frammento del Reading sul sacro camminare tenuto dal Prof. Duccio Demetrio in un bel prato ai margini di un bosco vicino alla Malga Saltner Hütte. La voce narrante fa da cornice ai percorsi e ai sentieri che dalle "placide malghe" dell'Alpe di Siusi portano all'altopiano dello Sciliar. Poi ... si resta in silenzio per carpire i "flebili suoni" delle mucche al pascolo ai piedi della salita per il monte Petz e completamente muti davanti alla maestosità dei Denti di Terra Rossa.

    Fermarmi qui. Illudermi di vedere
    quello che vidi davvero nell'attimo di sosta:

    e non le mie fantisticherie, anche qui,

    non le mie memorie, non le visioni della voluttà

    da K. Kavafis

    venerdì 9 febbraio 2007

    READING "SILENZI D'ALPE" 2006: dal Rifugio Bolzano all'Alpe di Tires


    Ecco un breve video girato quest'estate durante uno dei Reading dei "Silenzi d'Alpe". Sono piccole memorie di quella bellissima passeggiata che abbiamo fatto insieme. Siamo partiti il pomeriggio dall'Alpe di Siusi e siamo arrivati al Rifugio Bolzano che si erge come una specie di piccolo castello a 2450 m. al centro dell'altopiano dello Sciliar. Lì abbiamo visto la magia del viola del tramonto e l'incanto del rosa dell'alba delle Dolomiti. La mattina presto proseguendo in cresta per l'Alpe di Tires, all'improvviso ci è comparso davanti un prato di stelle alpine, proprio sotto i Denti di Terra Rossa. Sono i fiori di un tempo passato, sempre più rari, che ogni tanto ricompaiono, e come piccoli frammenti di ricordi ci rilassano l'anima.