CAMMINANDO IN MONTAGNA IN AUTUNNO
Due occhi verde smeraldo scrutano il cielo del Parco Nazionale del Triglav (Slovenia)
Settembre è un mese perfetto per chi ama salire sulle montagne ed immergersi nelle profondità dei silenzi alpini. Lasciandosi alle spalle il chiasso agostano, le valli tornano infatti nel loro stato perpetuo di quiete e di tranquillità. Le giornate sono spesso assolate, la temperatura è fresca.
Chi vive nel frastuono delle nostro tempo cerca freneticamente e disperatamente degli angoli di silenzio dove appigliare la propria anima, come un naufrago in una tempesta. In montagna il silenzio è una condizione naturale. La voce non è più uno strumento esistenziale di comunicazione così necessario; la si può utilizzare molto meno perchè qui parole e cose già coincidono.
Questa volta camminiamo per raggiungere la Valle dei Sette Laghi, nel cuore del Parco Nazionale del Triglav in Slovenia. Non ci sono funivie seggiovie, cabinovie: gli unici mezzi meccanici disponibili sono quelli di una volta, le gambe. La salita inizia a circa 600 metri s.l.m. Partiamo di buon'ora avvolti in una dolce e fitta nebbia. Bastano poche centinaia di metri, come a bordo di un immaginario aereo, per vedere l’azzurro del cielo che annuncia l’arrivo di una bellissima giornata, mentre in basso le nubi si addensano sul lago di Bohinj.
L’aria frizzante del mattino, il desiderio di vedere questi laghi alpini tanto decantati ci spinge a tenere un buon passo: copriamo il dislivello in altezza, circa 1500 metri, in 3 ore e mezzo. Ed eccoli apparire uno dopo l’altro in una sequenza di immagini straordinarie, che mozzano il fiato, che lasciano senza parole. Il primo è il Lago Nero, così chiamato per la presenza di minerali ferrosi sul fondo. Più in alto due occhi color smeraldo scrutano il cielo, poi ancora una serie di specchi d'acqua di un intenso blu cobalto. Raggiungiamo e oltrepassiamo la vetta del Ticarica, ora camminando in cresta, ora scollinando quà e là. Il Triglav (letteralmente Tre Teste) mostra qualcuno dei suoi volti, per poi nascondersi, come un gigante indispettito, dentro una fitta nebbia. Il panorama è davvero spettacolare: da una parte uno strapiombo di oltre 1000 metri verso il lago di Bohinj dall'altra i boschi ammantati dall'umile splendore dell'autunno.
Il resto è silenzio.
Dati
Dislivello complessivo in salita: 1800 metri
Difficoltà: sentieri EE (Escursionista Esperto) con qualche semplice passaggio in corda fissa.
Tempo impiegato: 10 ore
Grazie ai nostri amici in Slovenia per il loro caldo benvenuto , ad Alpinsport per il supporto locale ed avere guidato i nostri passi in questi luoghi incantevoli.
La via verso i Sette Laghi
Sullo sfondo il Triglav avvolto fra le nebbie
Funghi: giganti (sopra), amanita muscaria (sotto)




